La parola pasta è sinonimo di Italia! In effetti, questo alimento tanto semplice quanto gustoso, è il primo piatto per eccellenza della tradizione culinaria italiana ed è uno dei motivi per cui essa è conosciuta in ogni angolo della Terra. La pasta è apprezzata in ogni dove e non c’è ristorante italiano,
sia in Italia sia all’estero, che non la proponga in abbinamento a qualche delizioso sugo. Base ottima per la preparazione di ricette più o meno complesse, è la pasta è un ingrediente molto versatile che ben si abbina con condimenti a base di carne (come il ragù), di pesce (che bontà le linguine allo scoglio!)
e di verdure (basti pensare alla semplice e sana pasta con le zucchine). Oltre ai numerosi condimenti che si possono utilizzare, anche il formato di pasta è molto vario: si passa da pasta corta come fusilli o penne a pasta lunga come spaghetti o linguine. Quello che risulta importante è la qualità del prodotto.
La pasta: un cardine della cucina italiana
La pasta è un primo piatto tradizionale italiano che, ormai, è conosciuto, cucinato e apprezzato in tutto il mondo. Nonostante esistano numerosissime tipologie e formati di pasta, la base dell’impasto è comune con un unico discriminante che è rappresentato dall’uovo. Se l’uovo è presente si parla di pasta all’uovo, appunto,
altrimenti si parla semplicemente di pasta. Gli ingredienti base per preparare la pasta sono sicuramente la semola di grano duro e l’acqua. Semplice e nutriente! In alcuni casi, tuttavia, la semola di grano duro viene sostituita con farine alternative come quella di farro o di kamut. In altri casi ancora,
impiegando farina di riso o di mais, ad esempio, si ottiene la pasta senza glutine che può essere consumata anche da chi soffre di celiachia. Insomma, il mondo della pasta è talmente vasto che accontenta le esigenze e i gusti di tutti, permettendo di sbizzarrirci in cucina e creare gustose e variegate ricette.
Come si produce la pasta?
La pasta viene prodotta secondo delle procedure specifiche a livello industriale ma può essere fatta anche in casa, nel caso in cui si abbia tempo e voglia. Il primo passo per ottenere un prodotto di qualità è sicuramente quello di scegliere ingredienti che siano di qualità essi stessi. Un esempio è rappresentato
dalle farine: non tutte le farine hanno la stessa qualità e questo può incidere sul prodotto finale, essendo esse l’ingrediente chiave della preparazione. Per la produzione dell’impasto la farina viene miscelata con l’acqua fino ad ottenere un prodotto liscio, compatto e omogeneo che successivamente viene trafilato, ovvero fatto passare da
dei macchinari appositi per poter far assumere ad esso la forma e la grandezza desiderata, ottenendo un formato di pasta specifico. A questo punto, la pasta così ottenuta viene essiccata a basse temperature, confezionata ed etichettata in modo tale che possa essere messa in commercio attraverso vari canali di vendita.
Scopri come si riconosce la pasta di qualità!
Come già accennato nei paragrafi precedenti, esistono numerosi formati di pasta, sia corti che lunghi. Appartenenti al primo gruppo sono, ad esempio, le penne, i fusilli e le mezzemaniche; del secondo gruppo fanno parte gli spaghetti, le linguine e le tagliatelle. Un altro fattore di distinzione della pasta è rappresentato
dalla pasta all’uovo, preparata aggiungendo uova all’impasto, dalla pasta integrale e dalla pasta senza glutine. Come si può capire, al momento dell’acquisto della pasta, il consumatore si trova davanti agli occhi, interi scaffali contenenti numerosi formati, tipologie e marchi di pasta, il che può rendere indecisi sulla scelta. Ogni consumatore
dovrebbe essere consapevole della qualità dei prodotti che acquista e, per questo, risulterebbe importante leggere attentamente l’etichetta. Inoltre, potrebbe essere utile sapere che alcuni aspetti possono rendere una pasta migliore, dal punto di vista qualitativo, rispetto ad altre. E’ il caso della qualità del grano, la modalità di trafilatura e il colore.
Scopri di più sulla pasta di qualità!
Partendo dalla qualità del grano, sarebbe possibile distinguere una pasta di qualità maggiore cercando le caratteristiche del grano impiegato per produrla ma non solo… anche la provenienza e l’eventuale presenza di simboli di qualità in etichetta potrebbe essere utile. Sarebbe, inoltre, preferibile scegliere prodotti trafilati al bronzo, in quanto questo procedimento
renderebbe la pasta più ruvida e in grado di trattenere meglio il sugo. Infine, anche il colore della pasta potrebbe essere un indizio da non sottovalutare: una tonalità dorata e uniforme, senza macchie più scure o, al contrario scolorimenti (come dei piccoli punti bianchi), sarebbe un indice di qualità della pasta.