L’Ortensia è una delle piante da esterno maggiormente riconoscibili ed in grado di diventare estremamente rigogliose con delle fioriture molto colorate e floride, rappresentando la perfetta unione tra rusticità ed eleganza dei propri fiori. E’ una specie oramai diffusa in buona parte del mondo, parte di un gruppo vasto di piante.
Hydrangea identifica infatti il contesto intero delle ortensie, nella quale fanno parte anche le più comuni, che sono probabilmente quelle a cespuglio, più diffuse delle rampicanti che sono comunque estremamente apprezzate. Le ortensie hanno la nomea di essere delle piante floride e mediamente non così difficili da curare per chi ha un minimo di esperienza.
I più esperti infatti conoscono a menadito le varie fasi della coltivazione, dalla semina all’operazione di messa a dimora fino alal cura tipica necessaria per queste piante. Non mancano alcuni metodi e trucchi per agevolare la fioritura, che è senza troppe sorprese la principale motivazione che porta questa specie ad essere così amata.
Fiori da esterno
Il gruppo delle ortensie è riconocsibile per creare fiori raggruppati in cespugli ma anche fusti e pannocchiette, a seconda della sotto categoria, anche le ortensie sono state diffuse nel corso dei secoli in varie parti del mondo, la più resistente e forse conosciuta è la variante dai fiori tondeggianti, conosciuta come Macrophylla, di origine spiccatamente asiatica.
Le fioriture se in un habitat adatto sono mediamente abbondanti, anche in vaso, la specie però da il meglio in prolificità e rapidità se ha sufficiente spazio in ogni lato, quindi in giardino. La Macrophylla ha una buona tolleranza ai cambiamenti di clima anche se non ama particolarmente il sole diretto ma la mezz’ombra, e può resistere anche a climi piuttosto rigidi.
Evitare l’ombra totale ed il sole troppo forte ma anche contesti troppo chiusi, le ortensie necessitano di una adeguata circolazione d’aria anche per favorire l’impollinazione, in casa non durano a lungo, resta una specie che seppur selezionata ed oramai diffusa, è per l’esterno, al massimo può svilupparsi in balcone con una certa facilità.
Coltivazione
Possiamo seminare a partire dal mese di autunno evitando di andare oltre la seconda metà di novembre questo perchè la semina è abbastanza lunga e va effettuata in serra o in semenzario in vasi dalle medie dimensioni. La semina può essere concepita con del terreno leggermente concimato, operazione che porta alla prima forma di sviluppo che può richiedere svariati mesi.
La seconda tecnica è più rapida e consiste acquistare oppure ottenere in altri modi piante giovani già radicate parzialmente, l’operazione di messa a dimora è importante per garantire alla pianta una capacità di fioritura importante. Il periodo migliore può essere scelto tra contesti miti, quindi nel periodo tra estate ed autunno oppure dopo l’inverno, quindi fine febbraio, marzo.
Non piantare sotto gli alberi (troppa poca luce), ma neanche troppo esposte, spesso si sceglie di farlo a nord est, così da ottenere una esposizione non eccessiva, al momento dell’inntesto il terreno deve essere ben drenato, con una buca appena più grande del pane di terra, che dovrà essere ben libero da elementi residui, essenziale è la concimazione (va bene il letame).
Irrigazione e cura
Il terriccio va ben rastrellato nella zona dove andremo ad innestare la pianta, miscelando bene il concime scelto, prima ancora conviene zappettare con energia nell’area, ed una volta realizzata la buca nel terreno concimato, è necessario tenere umido il contesto, evitando di rendere il terreno zuppo: nelle prime settimane l’ortensia è particolarmente esposta a situazioni estreme.
Terreno troppo secco o bagnato può essere fatale, subito dopo l’innesto conviene sviluppare un cumulo di terreno tutto intorno, il segreto è tenere la pianta leggermente più in alto rispetto all’ambito circostante così da garantire una corretta operazione di drenaggio. Esattamente al di sotto dell’ortensia è utile aggiungere del pacciame in buona quantità.
Questo sprigionerà elementi nutritivi (possiamo aggiungere anche della cenere se proveniente da legna “pulita”, non verniciata o laccata) nel tempo indispensabili già per le prime giornate post innesto, l’irrigazione deve essere molto controllata nelle prime fasi, evitando di bagnare le foglie ed il fusto ma solo il terreno, circa 3 volte a settimana.
Fioritura
La fioritura sviluppa con prevalentemente con l’aumento delle temperature ambientali, quindi con una stabilizzazione che può avvenire intorno alla primavera, e può perdurare fino a fine settembre nelle zone del paese maggiormente disposte ad un clima tendenzialmente caldo, come il meridione. Le fioriture sono particolari in quanto in varie specie di ortensia sono “controllabili” nel colore.
Il colore neutro dei fiori è tendente al bianco in molte tipologie di ortensia ma viene influenzato nell’acidità del pH nel terreno, questo a causa di alcuni composti minerali che influenzano la tonalità delle fioriture. Se il ph è molto acido i fiori tendono verso colori freddi come l’azzurro, in caso di pH più tendente verso l’alcalino, vira verso il rosa o rosato.