Attenzione a potare l’olivo: ecco cosa sapere

Gli olivi sono delle piante arboree, coltivate in misura maggiore nelle zone del Mediterraneo, sono considerate un vero oro verde. Grazie a questi alberi, si ottengono le olive, i loro frutti, da cui si ricava l’olio extra vergine. Quello che tutti quanti abbiamo in casa e usiamo in cucina, per i nostri condimenti.

E’ una pianta rustica, quella dell’olivo, in grado di potere vivere e sopravvivere anche per molti secoli, sempre se viene curata con grande attenzione, e se le condizioni climatiche lo permettono. Il dettaglio di cui tenere conto, è che l’olivo ha sempre bisogno di accorgimenti particolari nel corso della sua vita.

La potatura, ad esempio, è un passaggio fondamentale. L’unico passaggio che permette alla pianta di avere la giusta forma e la giusta struttura, e di conseguenza la possibilità di avere un raccolto degno di questo nome. Ma proseguiamo nel discorso per sapere qualche cosa di più, che di certo tornerà utile.

Olivo: cosa sappiamo della sua storia

L’olivo è una pianta arborea sempreverde, che fa parte della famiglia delle Olaceae, insomma una pianta che non perde mai completamente le foglie. Ha origine nelle zone del Mediterraneo, luogo in cui è sempre coltivato con successo, e da cui si ricava sempre un ottimo olio extra vergine, adatto a tutti i palati.

Le sue foglie sono rigide e taglienti, e i fiori sono davvero molto piccoli e dal colore biancastro. In genere riescono a spuntare nel corso della primavera, tutti riuniti in grappoli. Un passaggio che permetterà lo step successivo, ovvero quello di vedere nascere i frutti, ovvero le olive. Quelle che tutti conosciamo.

Il fusto dell’albero, invece, è molto spesso e dal colore grigiastro. A guardarlo da lontano sembra quasi di intravedere un nodo. Insomma una forma particolare e caratteristica, che lo rende davvero unico e inconfondibile agli occhi di chi lo guarda. E’ praticamente impossibile scambiarlo con una coltivazione diversa da questa, senza dubbio alcuno.

Ciclo vitale dell’olivo

L’olivo, come accennato prima, è una pianta dallo sviluppo lento, ma al tempo stesso costante. Queste piante, se vengono curate nel modo giusto, con le condizioni climatiche favorevoli e con il suolo giusto, possono arrivare a vivere anche per più di 100 anni. Un vero e proprio record, che in pochi si possono permettere.

La fase di crescita giovanile, riguarda poi solo i primi cinque anni di vita, anni in cui la crescita della pianta è dedicata ai rami e alle foglie, cosi come alle radici. Infatti, in questa fase, non ci sta nessuna fioritura e nemmeno la presenza di frutti. Evento che inizia solo dopo i primi cinque anni di età.

Per finire, è bene sapere, che per avere il massimo della resa, in fatto di fruttificazione, si deve arrivare almeno ai 20 anni di età della pianta, e ancora meglio quando si arriva verso i 50 anni di età. Insomma, quando arriva in fase di senescenza, che può durare anche per alcuni decenni.

Quando potare l’olivo

Detto questo, l’olivo ha un proprio ciclo vitale, che come detto prima è lento e per forza di cose anche lungo. Nel corso dei dodici mesi, però, la pianta entra in una fase di stasi invernale, che poi le permette di ricominciare il suo ciclo nel corso della primavera. Con anche la fioritura.

Solo nel periodo estivo si vedono i frutti, gli stessi che poi verranno raccolti tra Ottobre e Novembre. Per cui, gli interventi di potatura, dovranno essere fatti proprio tenendo conto di questo ciclo vitale. Il periodo perfetto per potare l’albero di olivo è quello che va tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

Per cui, da Febbraio a Marzo, per essere precisi. Una corretta potatura, consiste nell’eliminare i rami che sono secchi, vecchi e anche malati. Cosi da migliorare l’aspetto della chioma e la sua areazione. Ridurre di conseguenza anche il rischio delle malattie e favorire la crescita di nuovi rami. E avere una fruttificazione maggiore.

Per finire

Insomma, i dettagli di cui tenere conto quando si parla della pianta di olivo sono pochi, ma necessari. E’ una pianta che cresce lentamente, ma che se curata nel modo giusto da una fruttificazione abbondante. Le cose necessarie sono: attenzione al suolo e alle condizioni climatiche. E infine anche alla potatura.

Il periodo perfetto, come detto prima, è quello che va dalla fine dell’inverno all’inizio della primavera. Grazie a questo passaggio, si darà la possibilità alla pianta di crescere in modo sano e senza la presenza di nessuna malattia. E con una chioma luminosa e arieggiata, pronta per accogliere nuovi rami.

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