Se dico Punico, capisci cosa intendo? Probabilmente no. Se, invece, dico Melograno? Ecco svelano l’arcano (fa anche rima)! Il Punico non è altro che un secondo nome con cui può essere appellato il Melograno, ovvero la pianta che produce le melagrane, frutti dal sapore equilibrato tra l’acidità e la dolcezza.
Il melograno viene utilizzato in cucina prevalentemente per preparare deliziosi succhi di frutta o estratti, ma, in alcuni casi, può essere impiegato anche come ingrediente per ricette più complesse. La pianta del melograno non viene piantata in giardini e parchi solo con lo scopo di ricavare i frutti edibili ma
anche per fini estetici, essendo molto bella e rigogliosa, in grado di abbellire delle zone del giardino che altrimenti sarebbero spoglie. Se nel tuo giardino è presente un melograno, potresti chiederti quando è il momento migliore per potarlo e come farlo al meglio. Proseguendo con la lettura, potrai trovare le risposte che cerchi.
Punica granatum o melograno
Punica granatum è il nome scientifico della pianta comunemente chiamata melograno. Si tratta di un pianta ad andamento per lo più arbustivo ma, in alcuni casi, arboreo che può raggiungere i 4 metri di altezza, in condizioni ottimali di clima e di suolo. Esso è originario delle zone medio orientali,
dell’Iran e dell’India del nord. Esso, tuttavia, è stato introdotto nell’areale del Mediterraneo molto tempo fa, in epoche passate, e qui si adattato con successo alle condizioni climatiche del luogo. Le caratteristiche principali sono le seguenti: ha foglie di piccola dimensione, dal color verde scuro e lucide alla vista. I fiori sono
molto evidenti, avendo colorazione rossa accesa. I frutti, ovvero le melagrane che tutti conosciamo, si presentano come delle bacche di dimensioni variabili, dal colore giallastro con sfumature rossastre a maturazione, con buccia coriacea e liscia, dura e resistente, contenente molti semi circondati da una polpa succosa e dolciastra, di colore rossastro.
Il ciclo vitale del melograno
La conoscenza del ciclo vitale di una pianta è importante per poter effettuare gli interventi colturali necessari nel periodo ideale. Nel caso del melograno, in particolare, con l’arrivo della primavera la pianta si risveglia dalla stasi invernale e produce nuovi germogli, da cui si svilupperanno nuove foglie. Alla fine della primavera,
quando ormai si è assistito alla crescita vegetativa, il melograno inizia a produrre i fiori da cui, con l’arrivo dell’autunno, si svilupperanno i frutti. La melagrana, quindi, è un frutto che sa di autunno, come il fico, ovvero che sancisce la fine dell’estate. Quando si iniziano a vedere le melagrane mature sull’albero, quindi, può venire
un po’ di nostalgia del periodo estivo! Nonostante la comparsa dei frutti si abbia già nel periodo estivo, la maturazione è abbastanza lenta e prosegue fino a raggiungere il periodo autunnale. Non è raro, infatti, cogliere le melagrane a maturazione addirittura durante il mese di novembre, soprattutto nelle zone a clima più mite.
Scopri quando e come potare il tuo melograno!
La potatura fa parte, come detto, degli interventi colturali di cui il melograno necessita per potersi sviluppare al meglio e produrre numerosi frutti. Questa dovrebbe essere effettuata indossando gli appositi dispositivi di protezione, come guanti e occhiali, e impiegando la strumentazione adatta, ovvero forbici da pota o seghe elettriche, in caso
di rami di grande dimensione. Una volta che ti sei procurato l’occorrente, puoi procedere. La potatura che consente di promuovere la fruttificazione è chiamata potatura di produzione. Questa viene effettuata per eliminare in maniera meccanica i rami ormai vecchi o malati e lasciar spazio ai nuovi, giovani e sani, in grado di produrre frutti.
Il periodo migliore per potare il melograno sembra essere la fine dell’inverno o l’inizio della primavera, nei mesi di febbraio e marzo, ovvero nel periodo che precede la ripresa vegetativa della pianta. Il mese ideale varia in base al clima della zona: più è freddo, più conviene attendere l’arrivo di marzo.
Un breve riepilogo
In conclusione, il melograno, detto anche punico, è una pianta arbustiva che, in botanica, è chiamata Punico granatum. Pur essendo originaria delle zone medio orientali, essa si è adattata con successo al clima del bacino del Mediterraneo, dove si ritrova in giardini e parchi, sia per un fattore estetico sia per la
produzione di frutti. ll frutto, in particolare, è una bacca contenente semi circondati da una polpa succosa, dolce ma dal sentore acido. La potatura del melograno, per favorire la fruttificazione, dovrebbe essere effettuata da febbraio a marzo, a seconda delle zone, eliminando i rami vecchi o malati e favorendo la produzione di rami giovani e sani.