Il cashmere conosciuto anche con il nome francese cachemire è una fibra pregiata tessile, la quale è formata con il pelo di capra hircus. Il suo nome deriva dal Kashmir, ovvero una regione storica che adesso è divisa tra l’India, il Pakistan e la Cina e proprio da qui fu esportata in Europa.
Le capre ad oggi vivono nelle regioni montuose dell’Asia e i fornitori maggiori sono l’Iran, l’Afghanistan, la Cina e la Mongolia ma delle modeste quantità vengono ancora prodotte dalla regione d’origine. In questi luoghi esistono delle particolari condizioni climatiche e sbalzi forti di temperatura tra il giorno e la notte.
Ed è proprio ciò che va a favorire lo sviluppo della peluria chiamata Duvet, essa infatti ha lo scopo di andare a regolare il corpo dell’animale rispetto all’ambiente e ciò significa che essa serve per andare a proteggere l’animale sia dalle basse temperature ma anche dalle alte temperature che ci possono essere.
Come viene lavorato il cashmere
Come stavamo dicendo, ci sono vari paesi che producono questo prodotto tra cui ovviamente la Cina, il quale è il primo produttore al mondo. Di seguito poi si ha la Mongolia, l’Afghanistan, l’Iran, l’India e il Pakistan. C’è però da dire che uno dei paesi più importanti per la lavorazione di questo prodotto è l’Italia.
Infatti, in Italia soprattutto nelle zone piemontesi del biellese e della Valsesia ci sono importanti sedi di aziende che vanno a lavorare questa fibra andando a svolgere un ciclo completo di produzione, ciò significa che questo ciclo va dalla selezione del fiocco del prodotto fino alla trasformazione infilato, ovvero in tessuto.
Come ben sappiamo grazie alla purezza del fiume Sesia e del torrente cervo, che hanno caratteristiche chimiche fisiche particolari delle loro acque. È possibile andare a lavorare questa fibra andando ad ottenere la morbidezza, la quale non si esce molto spesso a riprodurre in altri luoghi.andiamo quindi a vedere effettivamente come si può lavare il cachemire.
Consigli su come tenere il cashmere
Sono tante le persone che amano la qualità del prodotto, ma sono altrettanto tante le persone che hanno paura di andare a lavare il proprio golf preferito, soprattutto se in cachemire, dato che hanno paura di rovinarlo. Per fortuna, però esistono dei rimedi e dei metodi che ci permetteranno di lavare i nostri vestiti senza rovinarli.
Innanzitutto vi vogliamo dare un consiglio, per andare a mantenere le caratteristiche tipiche di un capo in cachemire non deve essere indossato per più giorni consecutivi, ciò significa che devono passare almeno 24 ore da un indosso e un altro, dato che in questo modo, non si andranno a stressare le fibre.
In questo modo, inoltre si andrà anche a rallentare la comparsa del pilling, ovvero un particolare fenomeno che porta alla formazione di piccoli di fibre che si vanno a formare a causa dello sfregamento e dell’attrito. Ciò ovviamente è causato dalla manutenzione sbagliata o dal fatto che si utilizza troppo spesso questo capo.
Come effettuare un lavaggio a mano
Ci sono vari modi per lavare questi prodotti iniziamo però a vedere il lavaggio a mano. Per effettuare questo lavaggio andate ad utilizzare una bacinella di acqua tiepida con un po’ di detersivo delicato per lana ho anche un detergente neutro o in alternativa si può utilizzare anche qualche goccia di shampoo per bambini.
Andate voi a massaggiare la maglia, andando a premere dolcemente ma state attenti ad evitare di torcerla, strofinarla o stirarla, ciò è importante per non farla infeltrire. Dopo questo passaggio, andate a risciacquare delicatamente con dell’acqua corrente che ovviamente deve essere sempre tiepida oppure vi basterà sostituire l’acqua della bacinella.
Il capo, non deve essere lasciato in ammollo per più di cinque minuti, dato che in questo caso il detergente potrebbe andare a rovinare le fibre del nostro capo e si potrebbe andare a disperdere il colore. Ecco quindi come pulire e lavare il vostro capo di cachemire, effettuando un lavaggio a mano.
Come lavare il cachemire in lavatrice
Questo tipo di capo può essere lavato anche in lavatrice, ma ovviamente bisogna comunque avere dei precisi accorgimenti. Innanzitutto il capo deve essere inserito nella lavatrice a rovescio ma è anche consigliato utilizzare una busta specifica per il lavaggio dell’intimo, così da essere più sicuri di non danneggiare il vostro capo.
Anche in questo caso bisogna aggiungere una piccolissima quantità di detersivo per i capi di lana e andare a selezionare un programma breve per la lana o anche per i capi delicati e bisogna utilizzare una temperatura inferiore ai 30 °C. Inoltre, bisogna andare ad escludere la centrifuga o in alternativa impostarla a bassi giri.